venerdì 22 marzo 2024

AVE AQUA, FONS VITAE, MORBIS INIMICA




Disegno di Vincenzo De Rosa per il Genio Civile


Salve acqua, fonte di vita, nemica delle malattie. Mai una frase più autorevole di questa è stata scritta su un progetto riguardante appunto  l’acquedotto capace di placare la sete eterna delle popolazioni del Metapontino. 

La foto riproduce il frontespizio del primo progetto dell’acquedotto dell'Agri che il Genio Civile della Basilicata curò con mesi di lavoro da parte dei tecnici e degli esperti, con una valutazione delle reali esigenze dei comuni attraversati dalla prima rete idrica lucana che iniziava da Paterno, in provincia di Potenza, fino a raggiungere Scanzano sulla costa jonica meridionale, nel territorio di Matera.

Ho lo fortuna di conservare l’originale del disegno che accompagnava il progetto (anno 1937) realizzato su lucido con inchiostro di china, scampato al terribile bombardamento del 9 settembre 1943. 

Un lavoro meticoloso e certosino, fatto con la passione nel cuore che sarebbe bene far conoscere ai progettisti di oggi, abituati a usare il computer tecnicamente molto più valido della mano umana, non vi è dubbio, ma certo spersonalizzante. 

In occasione della giornata dell’acqua desidero sottoporre alla sensibilità di Cosimo Latronico, responsabile dell’Ambiente per la Basilicata, questo progetto, definito un’opera d’arte da chi ha avuto modo di vederlo e apprezzarlo. Ancora oggi a Paterno e a Scanzano esistono le testimonianze di questo progetto dell’Agri, in evidente stato di abbandono, come purtroppo accade per tante testimonianze del passato.  

  

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