mercoledì 22 dicembre 2021

ASSOLTO MARCELLO PITTELLA


                                          

Anche in questa circostanza tornano nella mia mente le parole di Giuseppe Lo Sardo, oggi magistrato di Cassazione, fino a ieri giudice civile presso il Tribunale di Potenza. 

“La verità processuale non sempre coincide con la realtà” mi disse Lo Sardo in occasione di un veloce incontro, del tutto casuale, in un bar. Uno di quegli incontri che consentono di parlare con un magistrato quando questi non indossa la toga ed è in fin dei conti un cittadino come tanti altri. Come tutti.

L’assoluzione di Marcello Pittella, già Presidente della Basilicata e oggi Consigliere regionale del PD, mi fa riflettere sulle parole di Lo Sardo. Soprattutto mi costringe a chiedermi quanto ci sia da fidarsi di questa magistratura che mandò il Governatore lucano ai domiciliari facendogli vivere giorni e mesi terribili. Umiliandolo, mettendolo in croce, sbattendolo sulle pagine dei giornali come un mostro qualunque che non merita rispetto nè considerazione.

Quasi a metà percorso il pronunciamento della Cassazione che ha ritenuto del tutto immotivata la decisione dei giudici lucani di arrestare Marcello Pittella. Parole molto dure quelle dei giudici romani. Inimmaginabili. Fuori da ogni consuetudine al punto da chiedersi cosa realmente abbia determinato nel 2018 il grave provvedimento.

Ora Pittella riprende il cammino: tante le attestazioni di stima e di fiducia espresse a vari livelli per la sua assoluzione. 

Farebbero bene a riflettere in tanti e soprattutto l’infallibile Marco Travaglio che aveva sbattuto il mostro sulle pagine del suo giornale.


 

      

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