PAPA FRANCESCO RENDE OMAGGIO A PADRE PIO
A Sanremo ha vinto Brividi. Ma il brivido più grande, quello che fa pensare alla vita e all’essere, lo ha provocato Papa Francesco in tv, nella prima intervista televisiva della storia ad un Pontefice. Un evento che definire straordinario è veramente poco.
Una lezione di vita del Vangelo, letto, interpretato, fatto conoscere e soprattutto proposto all’umanità in termini di un reale rinnovamento della Chiesa. La Chiesa del Cristo povero e risorto. La Chiesa in mezzo agli uomini, nel volgere del nostro tempo fatto di contrasti violenti, di guerre, di profonde contraddizioni.
“Dio è onnipotente nell’amore”: bellissima frase che spiega l’infinito e il mistero della creazione, la differenza tra l’essere e il non essere. Ma soprattutto il senso del perdono e il “diritto” a essere perdonati.
Disarmante l’umiltà di Francesco che dichiara di non saper dare una risposta al perché di tanta violenza sui bambini, vittime innocenti delle guerre e destinati a pagare con la vita le contraddizioni di un mondo inspiegabile.
Francesco è straordinariamente diverso e per questo auspica una chiesa “in pellegrinaggio” pronta a vivere le mille esperienze della vita in una umanità tormentata dai mille disastri.
La lezione di questo Papa consiste nella sua umiltà, capace di mettere in ginocchio i potenti della terra, segno di amore e di fede. Quella stessa umiltà che ha portato Bergoglio a San Giovanni Rotondo a rendere omaggio a Padre Pio, un altro poverello di Assisi nella sua grandezza spirituale in grado di conquistare folle immense.
Due “straordinari rivoluzionari” nel cuore della Chiesa.
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