lunedì 1 novembre 2021

MILLE MILIARDI DI ALBERI PER SALVARE IL PIANETA


                               


 

Basteranno? Chissà! Un impegno mai visto prima d’ora, quello di piantare mille miliardi di alberi per evitare la tremenda catastrofe ambientale già annunciata anche in Italia, con l’alluvione in Sicilia dei giorni scorsi. 

Mille miliardi di alberi, ma in quanto tempo, nonostante le distruzioni in atto destinate a ripetersi ciclicamente. Un impegno straordinario che lascia positivamente allibiti, a patto che si realizzi. 

Hanno lasciato Roma i potenti della Terra, quelli che assistono come milioni di semplici cittadini ai disastri ambientali provocati dal surriscaldamento del pianeta per le tonnellate di CO2 immesse in atmosfera. 

Ora gli sguardi dell’umanità sono orientati sull’assemblea  di Glasgow dove Boris Johnson aprendo la Cop 26 pronuncia una frase lapidaria: “Sul clima bisogna agire adesso”. Si rendano conto i Paesi asiatici, la grande Cina, l’India e la Russia che stentano ad accettare la data del 2050 come tetto ultimo per attuare l’accordo sulla soglia di 1,5 gradi per quanto attiene al clima.

Sarebbe certo un grande sforzo se si cominciasse a piantare gli alberi già da domani, ma le speranze debbono avere un fondamento di concretezza altrimenti sono destinate a rivelarsi mere illusioni. Frasi buttate giù.

“Il grido della Terra e dei poveri” il monito di Papa Francesco che dà senso a queste giornate in cui il Pianeta si aggrappa alla speranza di un giorno migliore. 

Viviamo intanto già nell’incubo di un nuovo ciclone che si avvicina all’Italia, dopo l’uragano Apollo. La vita cambia, mentre il terrore dei grandi sconvolgimenti dimostra che la natura è in grado di reagire anche brutalmente e con il vigore  necessario. Ecco perché occorre agire adesso: il 2050 è lontanissimo. 

  

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